Il Comitato Regionale sardo rende onore al “Motociclista Gentiluomo”

Con la rapidità che contraddistingueva la sua mente fervida e lucida ci ha lasciato il nostro caro amico Tino, che non a torto oramai sui social è “Il Motociclista Gentiluomo”. 

Nessun appellativo è mai stato più azzeccato per il suo carisma, pacatezza e signorilità, pregi che ha sparso e seminato in tutti i campi che ha frequentato e non solo quelli di gara, tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo possono testimoniare il suo impegno e la sua mitezza nel cercare di far comprendere quello di cui era certo e che sapeva sarebbe tornato comodo al suo interlocutore, voleva rendere partecipi tutti del suo sapere per poterli  agevolare nei loro compiti offrendo piena ed instancabile collaborazione.

Fin dai primi anni settanta militava in quella che sarebbe stata la sua casa il Moto Club Città di Cagliari, si cimentava in quella che all’epoca era la Regolarità fuoristrada; per anni ha percorso l’Isola da un capo all’altro sulle più improbabili piste come Conduttore e poi negli anni a venire anche come Direttore di Gara senza mai lasciare la passione per la moto e per le competizioni.

Più volte Vice Presidente del suo Moto Club ha continuato la sua attività di “regolarista” ma stavolta su strada cimentandosi nei Motoraid raccogliendo più volte vari successi a livello Italiano ed Europeo e da Presidente del suo sodalizio si laureava con la squadra del Moto Club Città di Cagliari Campione d’Europa.

Malgrado gli impegni professionali e familiari ha sempre trovato il tempo di dedicarsi alle moto cogliendo ogni occasione buona per girovagare nei sentieri più reconditi con i suoi amici di sempre, coetanei ma anche giovanotti di belle speranze, bisogna dargli atto che è riuscito in una impresa titanica che pochi possono vantare, ha trasmesso la sua passione ai due figli senza costrizioni di sorta un messaggio trasmesso con amore per la moto e rispetto verso l’autonomia dei figli a cui l’ha concessa a piene mani come il suo solito fare, “io semino poi vediamo come va a finire”. 

Abbiamo visto gare di Campionato Regionale dove gli iscritti con il cognome Valtellino erano tre, per gli addetti ai lavori ora sono ricordi che tornano alla memoria e toccano nel profondo per il significato di quelle giornate di padre e figli uniti nella stessa condizione e passione, condivisa da una madre e moglie meravigliosa.

In questi ultimi anni ha continuato l’attività agonistica incrementando i numeri dei partecipanti alla Categoria Sprint con i suoi coetanei amici da sempre e trascinando con il suo entusiasmo nell’agone tanti giovani e meno giovani. Sempre prodigo di consigli e sorrisi è sempre stato il benvenuto in ogni dove, si è cimentato nei Trofei monomarca nazionali con una grande gioia che contagiava i suoi compagni di avventura.

Per seguirmi in questa avventura al vertice del Comitato Regionale l’ho convinto a dare le dimissioni dall’ennesima Vicepresidenza del Moto Club Città di Cagliari, dove restava comunque il Socio Anziano, e una volta eletti durante la prima riunione del Comitato dopo un lungo discorso dove lo proposi per la Vice Presidenza del Co.Re., proposta votata all’unanimità, e dopo aver accettato l’incarico mi disse “con tutto questo bel discorso dolce ed appassionato sei riuscito a rifilarmi una bella fregatura”, stavolta però sei stato tu lasciarmi con il cerino in mano…

Grazie Tino! 

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